#CartolineDal Futuro: Report dal Napoli Bike Festival

cartolinedal-futuroIl weekend è stato decisamente entusiasmante.
Come qualcuno forse sa, lo scorso Weekend siamo stati impegnati con il NapoliBikeFestival.
Vedere tante bici insieme, di ogni forma e colore, a pedalata assistita e tradizionale, di quelle con porta-bambini o porta-cani, ha fatto una certa impressione, tutta positiva e ci sprona ad andare avanti!🙂

II rapporti che si sono strutturati con gli altri espositori sono stati piacevolissimi e siamo certi che con loro, e tutti insieme, riusciremo a fare molto per la nostra città. Progetti e idee fiorivano incessantemente.
Siamo del parere che il network e l’unione d’intenti, siano le chiavi per realizzare concretamente qualcosa di positivo. E siamo ostinati a farlo!

Unica pecca: le mosche! Ma è settembre si sa, sono quelle del vino!😉

Il pubblico era davvero eterogeneo, ma in tantissimi hanno dimostrato interesse e voglia di partecipazione.

L’energia che abbiamo trovato lì ci ha fato venire in mente di lanciare il contest #CartolineDalFuturo

Partecipare è semplicissimo:

  • Trova una foto che immortali qualcosa che ti piace e che vorresti vedere/vivere a Napoli, sia questo un servizio, un oggetto o un atteggiamento virtuoso;
  • Fa in modo che ricordi qualche angolo di Napoli, la nostra città è talmente eterogenea che non ti sarà troppo difficile e ormai Photoshop è alla portata di tutti!;
  • Pubblicala sulle tue pagine social e sulle nostre (FB, TWITTER, INSTAGRAM) ed usa l’hashtag #CartolineDalFuturo;
  • In basso a sinistra scrivi #CartolineDalFuturo, in basso a destra Napoli – Via/Piazza etc    e in alto a destra ti chiediamo di scrivere www.kapipal.com/cleanap: in questo modo aiuterai a far girare il  crowdfunding per il nostro progetto;
  • le 3 cartoline che avranno più “like” vinceranno un abbonamento annuale al bike-sharing.

Ecco un esempio di #CartolineDalFuturo.

Un’ altra Napoli è possibile?

Una risposta a “#CartolineDal Futuro: Report dal Napoli Bike Festival

  1. Tra coroglio,l’isola di nisida e la baia di trentaremi, ho vissuto una buona parte della mia vita balneare. Ero giovane e senza soldi, come molti miei coetanei ci tuffavamo in queste acque non molto sicure appestate dai veleni delle vicine industrie di Bagnoli. Ci sono tornato molti anni dopo, le fabbriche sono state dismesse, ma il pericolo di quei veleni permane tutt’ora. Nessuna piet per questa bellezza violata calpestata, possibile che non si possa restituire a Napoli un posto che rimane ancora oggi, una delle nostre perle e di grandissimo fascino. Un saluto a CLEANAP e a tutti i ragazzi in gamba che vi seguono Francesco De Notaristefani

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