1832 – Tra fotorealismo e sensibilizzazione

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Oggi siamo lieti di sottoporre alla vostra attenzione il lavoro fotografico del nostro amico e supporter Giovanni Musollini, un ironico progetto di sensibilizzazione e monito verso la parte di concittadini che, purtroppo spesso, “ha il coraggio di far finta di niente” in merito alla questione “rifiuti” e convive in maniera passiva con le ordinarie emergenze della nostra regione.


1832

L’11 gennaio 1817, durante la sua visita a Napoli Sthendal dice del capoluogo partenopeo
“ai miei occhi, è senza nessun paragone, la città più bella dell’universo”.
Molto tempo è passato da quel giorno, e molte cose da allora sono cambiate.
I problemi che affliggono la nostra bella città vanno moltiplicandosi, purtroppo, in maniera inversamente proporzionale al senso di responsabilità dei cittadini. L’altissimo tasso di disoccupazione, la camorra e l’emergenza rifiuti mettono in ginocchio la città piu’ importante del sud Italia.

In questo progetto, per l’appunto, ci occuperemo dell’emergenza rifiuti, che a seguito delle dichiarazioni dell’ex boss Schiavone, ora collaboratore di giustizia, ha assunto rilevanza nazionale anche per l’individuazione di territori altamente inquinati: “LA TERRA DEI FUOCHI”.
Sotterrare in km e km di zone coltivabili scorie tossiche e rifiuti di qualsiasi genere, potrebbe compromettere le varie produzioni DOP e DOC campane, facendo rilevare un black-out delle vendite, senza contare i danni alla salute di milioni di persone.

Queste immagini servono a darci uno scossone. Siamo stanchi di farci scudo delle nostre bellezze archeologiche e naturali utilizzandole come deterrente per le nostre sciagure, sarebbe come, passateci la battuta scherzosa “non lavarsi e mettersi il profumo”.
Noi siamo la voce fuori dal coro, in un periodo in cui il rapper salernitano Rocco Hunt tesse le lodi della città di partenope.
La scelta del titolo si riferisce appunto ad una data importante, in cui Napoli fu la prima città a guidare il cittadino ad una corretta gestione dei rifiuti.
Un’ idea piccola che potrebbe avere grandi effetti è quella ad esempio di impiantare sul nostro territorio strutture capaci di educare grandi e piccoli alla raccolta differenziata, come succede a Genova ne “Il museo della rumenta”, primo museo dove sono esposte opere ricavate interamente da rifiuti.
Mi sono soffermato in particolare sui lavori di Ferdi Rizkiyanto e ho valutato, come lui, fosse cosa buona creare questo progetto con fotografie che risaltassero i danni recati all’ambiente dall’uomo, sperando faccia nascere nel cuore del cittadino napoletano la voglia di non accontentarsi e di un continuo miglioramento.
La nostra città non sarebbe piu’ bella se fosse pulita? Se non ci fossero roghi tossici che rendono grigio il nostro cielo azzurro? Se i bambini potessero giocare per le strade senza inciampare nella “monnezza” ?

Attraverso questo progetto vogliamo anche sensibilizzare le autorità. Una canzone di Pino Daniele dice “Napule è ‘na carta sporca, e nisciuno se ne importa” e noi questo non vogliamo, non vogliamo che “la città piu’ bella dell’universo” finisca nel degrado totale.
PERCIò, SVEGLIA!!!
Questo è un progetto che parte dalla forte critica del problema della “MONNEZZA” nella mia città.
Esso e’ composto da 7 foto che ritraggono persone comuni di ogni età: per ogni foto i soggetti “indosseranno” un determinato rifiuto insieme ai simboli della Napoletanità e una distrazione, come per indicare che noi cittadini, presi da altre cose, non ci accorgiamo del degrado che ci circonda, ma che anzi faccia quasi parte della normalità.
BUONA VISIONE.

 

PROGETTO RIFIUTI NAPOLI6
PROGETTO RIFIUTI NAPOLI2
PROGETTO RIFIUTI NAPOLI3
PROGETTO RIFIUTI NAPOLI7
PROGETTO RIFIUTI NAPOLI5
PROGETTO RIFIUTI NAPOLI4
PROGETTO RIFIUTI NAPOLI1

Idea e fotografia: Giovanni Musollini
Collaboratori: Vincenzo Sannino e Veronica Perna
Si ringrazia: UncoSo Factory e Dropper lab

In bocca al lupo!

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