Assemblea Regionale Cittadini e Comitati Contro il Biocidio

mauropagnanoph

Sono passati due anni da #fiumeinpiena, la manifestazione del 16 novembre 2013 che ha visto scendere in piazza migliaia di persone in difesa della nostra terra martoriata da decenni, migliaia di persone con un unico scopo: gridare Stop al biocidio in Campania. Oggi, dopo due anni, i temi principali sono ancora all’ordine del giorno, ecco perché sentiamo l’esigenza di riprendere il confronto con cittadini, movimenti e comitati e vi proponiamo il comunicato e l’evento facebook per conoscere lo stato dell’arte su questa tematica.

Due anni fa, in questi giorni, migliaia di cittadini campani scendevano in piazza, quotidianamente, in decine e decine di comuni della regione (e non solo) per lottare contro le numerose devastazioni ambientali che hanno avuto luogo nelle nostre terre.
Napoli fu teatro della più grande manifestazione, contro il biocidio, della sua storia.
Si trattava di una mobilitazione generale, inclusiva, aperta, e portatrice delle istanze di tutti.
Fu scritta, infatti, una piattaforma esaustiva, alla quale contribuirono tutti i territori della regione.
Quella piattaforma era strutturata su dei principi fondamentali, irriducibili.

Democrazia reale attraverso la partecipazione dei cittadini alle decisioni.
Bonifica dei terreni inquinati.
Difesa della nostra agricoltura.
Il principio secondo il quale chi ha inquinato deve pagare.
La contrarietà rispetto a leggi speciali e militarizzazioni dei territori.
Il contrasto allo smantellamento della Sanità Pubblica.
La riscrittura del piano regionale dei rifiuti, con il superamento di ogni forma di combustione.
La lotta al traffico dei rifiuti industriali e speciali ed al fenomeno dei roghi tossici.
La Riconversione ambientale e sociale della Campania.

I problemi che evidenziammo due anni fa, sono tutt’altro che risolti.
Le nostre terre continuano a bruciare.
La nostra piattaforma, completamente disattesa.
Inoltre i governi nazionale e regionale hanno già dimostrato di voler imboccare strade inconciliabili rispetto a quelle che noi ritenevamo (e riteniamo) fosse necessario seguire.
Lo Sblocca Italia è un esempio per tutti.
Pertanto crediamo sia giunto il momento di riorganizzarsi e di ridiscutere tutti insieme sulle forme e le strategie da attuare per rilanciare un piano di mobilitazione generale.
Convochiamo dunque una prima assemblea pubblica per sabato 28 novembre alle 16.30 (il luogo sarà definito tra pochi giorni) per rivedere tutte quelle realtà che hanno animato la mobilitazione di due anni fa, raggiungere quelle non coinvolte e tutte quelle, moltissime, che in questi anni si sono costituite.
Ripartiamo tutti insieme più convinti ed agguerriti di prima.

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